Caiazza: «I Mondiali salvano il mercato, così farà l’Expo»

Giuseppe Caiazza
Giuseppe Caiazza

Durante il “New directors showcase”, l’evento che da 24 anni è un appuntamento fisso al Festival di Cannes e che per la prima volta è stato presentato ieri alla Triennale di Milano, abbiamo chiesto al ceo di Saatchi & Saatchi Italia, Giuseppe Caiazza, un commento sui temi tratteggiati nell’assemblea Upa di ieri. Per quanto riguarda le previsioni ottimistiche di Lorenzo Sassoli de Bianchi sugli investimenti pubblicitari, che porterebbero il mercato al pareggio quest’anno e forse anche a una crescita fino all’1%, Caiazza conferma le previsioni, seppur leggermente al ribasso: «Quest’anno oscilleremo tra -4% e 0, ma ritengo che i Mondiali di calcio potrebbero portare la forchetta ancora più in alto. Confermo anche l’auspicio che il 2015 possa crescere del 2% e il 2016 del 3% perché avremo nel primo caso l’Expo e nel secondo le Olimpiadi e sono proprio questi eventi di grande portata mediatica che fanno fare un balzo in avanti agli investimenti. Comunque è evidente un effetto di “décalage” cioè una sorta di anticipazione della percezione di ripresa che porta a investire. Io me ne ero già accorto l’anno scorso, i primi segnali di una maggiore fiducia da parte dei clienti li ho avuti nella metà del 2013. Ciononostante, negli ultimi tre anni, a fronte di un mercato che ha perso un terzo della spesa pubblicitaria, noi siamo cresciuti del 20% e abbiamo assunto una ventina di persone, soprattutto digital native. Quest’anno invece cresceremo del 10%». Per quanto riguarda la necessità di riqualificazione delle figure del planner e degli accont, per le quali Upa e Assocom hanno previsto di istituire delle Master Class, il ceo dell’agenzia ha dichiarato: «Per i planner c’è una parola chiave: big data. Ormai queste figure si qualificano per la loro capacità di leggere, selezionare e interpretare la mole di dati sul consumatore, mentre per gli account è sempre più importante l’esperienza sui due fronti, lato-cliente e lato-agenzia. Un tempo c’era un rapporto più dignitoso con i clienti ma c’era uno scambio di esperienze tra i due, ritengo che l’account debba in qualche modo aver lavorato nei due mondi».  L’agenzia guidata da Giuseppe Caiazza è l’agenzia italiana più premiata a Cannes degli ultimi 3 anni con 17 Leoni, di cui 9 d’oro, e anche l’agenzia più premiata all’Art Directors Club Italiano. Per quanto riguarda il “New directors showcase”, ogni anno il Worldwide Creative Board di Saatchi & Saatchi seleziona i migliori talenti internazionali e li presenta a Cannes al Grand Auditorium del Palais des Festival. Bob Isherwood, l’ex direttore creativo mondiale di S&S, ha concepito questo evento nel 1991 e in pochissimo tempo si è guadagnato la reputazione di uno scouting di altissimo livello condotto in tutti gli angoli del mondo, un’ispirazione per chiunque si interessi di creatività, comunicazione e film. Alcuni dei registi apparsi nelle passate edizioni adesso sono tra i più affermati del mondo, come Chris Cunningham, Jonathan Glazer, Michel Gondry, Spike Jonze, David LaChapelle e Tarsem. Per trovare i registi presenti quest’anno è stata fatta una ricerca attraverso i 140 uffici del network Saatchi & Saatchi e il Worldwide Board Creativo, capitanato dal neo direttore creativo mondiale Pablo Del Campo, che ha selezionato 19 film di 18 registi. Lo showreel è un bel mix di video musicali, corti animati, video umoristici, uniti a ingredienti come erotismo, surrealismo e grottesco. La provenienza dei registi spazia dalla Danimarca alla Francia, dalla Germania a Israele, dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti, fino all’Italia. Tra i video, alcune hit virali come “First Kiss” di Tatia Pilieva e la parodia del trailer di HBO “It’s not Porn” di Alberto Belli.

Vanna Assumma

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *