Just Eat cambia look e va in Tv con Bcube. Cresce a due cifre il budget in adv

“Ogni desiderio è servito”: con questa promessa Just Eat, compagnia internazionale nel mercato dei servizi per ordinare pranzo e cena a domicilio, svela il nuovo brand in Italia e si prepara a creare la più grande food community globale dove a spiccare dovranno essere i concetti di varietà e scopertà. Il nuovo posizionamento s’inserisce in una più ampia operazione che l’azienda sta portando avanti in tutto il mondo. La nuova tag line italiana prende quindi vita su tutti i canali social e digital a partire dal 6 marzo, mentre dal 12 marzo è on air sulle principali emittenti televisive il nuovo spot tv che sarà poi supportato da una campagna affissione (20 marzo) a Roma, Milano e Torino.

Il film, pensato per valorizzare le 70 cucine disponibili, è stato declinato in una campagna multi-soggetto che ripercorre tre differenti situazioni di social eating e altrettante tipologie di consumatori: diverse esigenze che Just Eat soddisfa con un semplice “qualunque siano i tuoi gusti, basta parlarne!”. I tre soggetti della campagna (pizza, hamburger e sushi) sono declinati in altrettanti formati da 15” e in un formato mash-up della durata di 30”. La direzione creativa del film è stata affidata a BCube con pianificazione a cura di Carat.

«Il nuovo marchio rappresenta l’evoluzione del nostro approccio per soddisfare i desideri dei nostri clienti e per aggiungere sempre più valore alla community dei ristoranti partner – dichiara Nicolò Grosoli (nella foto), marketing manager Just Eat Italy. – Crediamo molto in questa campagna: varietà e scoperta diventano per noi i punti cardine attorno ai quali costruire una vera food community». Del network Dentsu Aegis le agenzie che hanno curato le campagne affissioni (Posterscope) e digital (Simple Agency). Ma di novità ce ne sono altre. Come la prossima App che verrà ridisegnata il 6 marzo, il nuovo sito che mette in evidenza la community e infine tutti i nuovi materiali trade per i “ryders”.

Attualmente Just Eat è attivo in 13 paesi nel mondo con 68.000 ristoranti affiliati, arrivando a raccogliere nel 2015 oltre 96 milioni di ordini da più di 17 milioni di clienti per un fatturato pari a 247.6 milioni di sterline (1° marzo 2016). E intanto in UK è in corso un programma di accelerazione con diverse start-up per spingere costantemente verso l’innovazione. Nel Belpaese, invece, l’insegna è presente dal 2011 con più di 5.500 ristoranti affiliati in oltre 550 comuni da nord a sud per garantire una varietà ampia di cucine.

«L’Italia è il Paese che ha manifestato la crescita in assoluto più rapida – afferma Barnaby Dawe, global CMO Just Eat Group. – Grazie alla tecnologia è cambiata la percezione del cibo a domicilio e, oggi, possiamo contare su un numero di canali molto vasto per interagire con i nostri clienti».

In effetti, sono circa 7 milioni gli italiani che hanno smesso di ordinare al telefono, preferendo di gran lunga l’immediatezza del digitale. Da alcune ricerche emerge che le cucine più amate sono Pizza, Sushi/Giapponese, Hamburger, Cinese, Italiano, Panini e Sandwich, Indiano, Pollo, Dolci e Kebab.

 

Alessandro Rimi

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *