Tweet e post spiegano i pareri su Expo degli italiani

tweetA una decina di giorni dalla cerimonia di inaugurazione di Expo 2015, Reputation Manager – istituto italiano nell’analisi e misurazione della reputazione online dei brand e delle figure di rilievo pubblico – ha reso noto il monitoraggio sul web relativo all’Esposizione Universale di Milano. Nell’ultimo anno infatti i tweet relativi ad Expo sono stati 1.300.000, solo nell’ultimo mese 534.000 e dal primo maggio ad oggi 212.000. Su Facebook sono un milione 600mila gli utenti che seguono pagine, ufficiali e non, dedicate all’evento. Il web sentiment, da gennaio ad oggi, è per il 44% negativo, 43% neutro e 13% positivo. Le criticità si concentrano maggiormente sui ritardi relativi alla realizzazione del polo espositivo, dei padiglioni e delle infrastrutture correlate. Per quanto riguarda l’aspetto della sicurezza, quello che preoccupa maggiormente non è tanto il rischio di attacchi terroristici, quanto il mancato collaudo delle strutture realizzate all’ultimo minuto. Preoccupano anche la scarsa efficienza del servizio di assistenza tramite call center e social network, e il costo del biglietto elevato, considerate anche le spese extra da sostenere per accedere al polo. Minori ma non di secondaria importanza i commenti relativi all’impatto che l’esposizione ha creato sull’ambiente: i progetti iniziali di riqualifica green degli spazi si discostano da quello che secondo alcuni è l’ennesima “cementificazione”. Diversi anche gli utenti che sperano nel successo di Expo, considerata un’occasione per il rilancio e riqualifica del Paese, e criticano le azioni sovversive dei No Expo durante l’inaugurazione. I primi visitatori invece riferiscono di un’esperienza positiva: molto apprezzata l’architettura di alcuni padiglioni e la qualità dei prodotti. 

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