Valtur punta al raddoppio del fatturato entro il 2019. Nel 2014 investimenti in comunicazione per tre mln

logo valturDieci nuove aperture a marchio Valtur tra il 2016 e il 2019, tutte su destinazioni estere. Miglioramento delle strutture e dei servizi già esistenti. Stime di fatturato che, dagli 86,3 milioni di euro del 2016 arriverà ai 166,5 milioni previsti per il 2019, con un aumento progressivo medio del 14%. Ridefinizione – già avviata – della struttura azionaria entro il 30 settembre 2014, che da ottobre vede la holding Orogroup controllare interamente il brand Valtur, oltre alla sigla Orovacanze. E ancora 2,6 milioni di presenze potenziali l’anno come obiettivo da raggiungere nel breve termine (oggi sono 1,7 milioni), puntando sull’aumento del flusso di incoming turistico proveniente dall’estero.Sono alcuni degli elementi emersi ieri nel corso della presentazione del piano di sviluppo dell’azienda che ha fatto la storia del turismo italiano e che oggi è parte integrante del Gruppo Orovacanze, primario operatore turistico attivo in Italia dal 1996. Già dallo scorso 4 maggio, il brand è tornato in comunicazione sulle reti Mediaset con un film di 30 secondi che vede come testimonial l’ex nuotatore Massimiliano Rosolino che, insieme all’ex cestista Carlton Myers, ha prestato la sua immagine per il rilancio di uno dei principali operatori turistici italiani. Dopo una breve pausa lo spot approderà sulle reti Rai, mentre la pianificazione in radio coinvolgerà le emittenti Kiss Kiss e Radio Italia. Un rilancio che dunque passa attraverso un’attività di comunicazione mirata: advertising, pr e promotion program, con investimenti pari a quasi tre milioni di euro per il 2014, di cui presto un terzo verrà destinato al digitale, per consentire un riposizionamento del brand nel mercato, sia a livello valoriale che competitivo. L’obiettivo, in tal senso, è quello di comunicare all’esterno i valori del brand Valtur: passione, energia, senso di appartenenza, spirito di squadra, orientamento al cliente. «Le nuove strutture ricettive seguiranno il modello di prodotto Valtur, che ho fortemente voluto conservare – ha dichiarato Franjo Ljuljdjuraj, presidente di Valtur e del Gruppo Orovacanze – Ho invece applicato il nostro business model che si concentra sulla gestione delle strutture senza proprietà immobiliare, in linea con il mercato internazionale». Le nuove strutture consentiranno al Gruppo Orovacanze di incrementare in maniera significativa la capacità in termini di camere, posti letto e presenze annuali. «Attualmente il Gruppo gestisce 4.000 camere, suddivise su 23 strutture per un totale di 13.000 posti letto e 1,7 milioni di presenze – ha dichiarato Domenico Pellegrino, direttore generale di Valtur e del Gruppo Orovacanze. – Nel 2019 raggiungeremo la considerevole cifra di circa 7.000 camere per un totale di 20.000 posti letto e 2,6 milioni di presenze annuali». Parallelamente crescerà il giro d’affari del Gruppo, che già nel 2014 si stima intorno agli 86 milioni di euro, con un + 12% rispetto all’anno precedente. Come già sottolineato in precedenza, invece, nel 2019, quando le nuove strutture saranno tutte operative, si prevede che il giro d’affari raggiungerà complessivamente i 167 milioni di euro. Il trend positivo trova conferma nei buoni risultati in termini di vendite già nella stagione invernale 2013/2014, nonché nell’andamento delle prenotazioni per la prossima stagione estiva, che fanno registrare un +15% in linea con le attese espresse nel budget 2014 sia in termini di giro d’affari che in termini di marginalità.

Lorenzo Martorana

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