Scotto di Carlo e Gasbarro: «Rischio di dispersione per un mega-festival con troppe categorie»

Sono molto soddisfatti Luca Scotto di Carlo e Vincenzo Gasbarro, creative partners di M&C Saatchi, freschi dei loro 2 bronzi al Festival (in Promo & Activation e Media) con il progetto Fastline di Fastweb e di 2 shortlist.

«Siamo contenti, anche perché questo risultato è l’esito di un percorso creativo e societario che abbiamo condotto in questi ultimi anni.

Riteniamo anche che sia un anno molto positivo per l’Italia perché, come sostengono i colleghi stranieri, quando si giudica il risultato di una Nazione a Cannes lo si fa sempre in termini di shortlist, e l’Italia ne ha collezionate tante, con agenzie diverse, lavori diversi, insomma è un bel segnale, ed è così che si fa sistema.

Con Fastweb ad esempio abbiamo realizzato un progetto importante perché è un cliente cha ama lavorare in team e ama la comunicazione non tradizionale. Riguardo al Festival di Cannes, ormai un mega-festival, intravedo un rischio di dispersione, perché il numero delle categorie mi sembra troppo elevato, con lo stesso lavoro puoi prendere tanti premi, è vero che si tratta di angolature diverse ma si corre il rischio di non fare capire alle persone di cosa stiamo parlando, e anche di dare più importanza a ciò che sta intorno che all’idea stessa».

Spesso si sente affermare che i leoni un tempo erano più “pesanti”, essendo pochi avevano un valore maggiore rispetto agli oltre mille metalli che vengono assegnati oggi.

«Non siamo d’accordo – sottolineano i due soci – anzi adesso comunicare è diventato più difficile, ci sono così tanti modi di farlo, le tecnologie hanno cambiato l’assetto creativo e strategico, oggi bisogna misurarsi con un mercato più frammentato e per questo un oro a Cannes oggi è parecchio pesante».

Vanna Assumma

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *