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13 novembre 2017

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RCS Mediagroup, al 30 settembre 2017 calano i ricavi pubblicitari

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Il consiglio di amministrazione di RCS MediaGroup si è riunito sotto la presidenza di Urbano Cairo e ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2017. I ricavi netti consolidati di Gruppo si attestano a 657,7 milioni di euro, in flessione di 51,7 milioni rispetto al pari periodo 2016. Il calo si attesterebbe a 13,8 milioni escludendo dal confronto eventi disomogenei tra i quali principalmente la cessazione di alcuni contratti di raccolta pubblicitaria per conto di editori terzi (ricavi per 1,2 milioni nei primi nove mesi del 2017 rispetto a 22,8 milioni nei primi nove mesi del 2016), il diverso piano editoriale dei collaterali (–13,5 milioni) e la revisione della politica promozionale in Spagna (–2,5 milioni). I ricavi pubblicitari ammontano a 284,4 milioni di euro rispetto ai 318 milioni del pari periodo 2016. Il decremento risulterebbe pari a 7 milioni al netto degli effetti dovuti a disomogeneità tra i due periodi a confronto, in particolare la citata cessazione di alcuni contratti con editori terzi e la presenza nel 2016 di eventi sportivi di rilievo, compensati dall’anticipazione al primo semestre dell’Abu Dhabi Tour. I ricavi editoriali sono pari a 263,2 milioni di euro, in flessione di 27,6 milioni rispetto al pari periodo 2016. Su base omogenea il calo, per effetto dell’andamento dei mercati di riferimento, si attesterebbe a 13,4 milioni. A livello diffusionale si confermano le leadership nei rispettivi segmenti di riferimento dei quotidiani “Corriere della Sera”, “La Gazzetta dello Sport”, “Marca” ed “Expansión”, mentre “El Mundo” conferma la seconda posizione tra i generalisti spagnoli. Si segnala l’ottimo andamento evidenziato dall’incremento delle diffusioni sul canale edicola della testata Oggi venduta sia singolarmente sia in abbinata ad altre testate dell’Area Familiari (+14% di diffusione in edicola rispetto ai primi nove mesi del 2016). Crescono significativamente gli indicatori di performance digitali dei siti di tutti quotidiani del Gruppo. Si segnala in particolare un incremento dei browser unici medi mensili del sito corriere.it del 13,8% rispetto al pari periodo 2016). Gli abbonati all’offerta Membership del Corriere della Sera sono circa 38 mila e crescono del 12% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. I ricavi diversi si attestano a 110,1 milioni di euro, evidenziando su base omogenea un incremento di 6,6 milioni di euro principalmente per i significativi risultati dell’Area Sport (+7,8 milioni di euro), in particolare per la maggiore valorizzazione dei diritti televisivi del Giro d’Italia e per il contributo delle attività televisive e gaming di Unidad Editorial. Le attività del Gruppo si focalizzano sulla valorizzazione dei contenuti editoriali, sullo sviluppo dei brand esistenti e sul lancio di nuovi progetti. In particolare, nel terzo trimestre 2017 è stata ulteriormente arricchita e potenziata l’offerta del “Corriere della Sera”, con l’obiettivo di dare ai lettori più volte la settimana dei supplementi di altissima qualità. A partire dal 19 settembre è stato lanciato il nuovo inserto settimanale gratuito “Buone Notizie – L’impresa del bene” – testata caratterizzata da un importante contenuto etico ed informativo, dedicato al mondo del non profit. L’Ebitda dei primi nove mesi 2017, pari a 84,4 milioni, registra un miglioramento di 44 milioni più che raddoppiando rispetto ai 40,4 milioni al 30 settembre 2016. Il miglioramento è dovuto ai risultati positivi derivanti da un lato dall’attività di investimento sui contenuti editoriali, dal continuo arricchimento dell’offerta e dalla valorizzazione del portafoglio degli eventi sportivi e dall’altro al forte impegno sulla riduzione dei costi, che ha portato benefici per 47,8 milioni, di cui 30,8 milioni in Italia e 17 milioni in Spagna. L’Ebit, pari a 47,1 milioni di euro, è in miglioramento di 47,9 milioni. Il risultato netto di Gruppo è positivo per 19,8 milioni al 30 settembre 2017 rispetto al pari periodo del 2016, migliorando di 37,2 milioni (negativo per 17,4 milioni al 30 settembre 2016). Alla luce di quanto sopra e in assenza di eventi al momento non prevedibili, sono quindi sostanzialmente confermati gli obiettivi di risultato per il 2017.

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