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13 novembre 2017

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Pablo Picasso e Genova

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Una cinquantina di opere di Pablo Picasso, provenienti dal Museo di Parigi, esposte a Palazzo Ducale. Una parte rilevante delle opere custodite nel celebre museo della capitale francese in esposizione nelle sale del centro di maggior richiamo turistico della città. La suggestiva “città della Lanterna” conserva anche un legame particolare con il pittore spagnolo perché la madre era certamente ligure e quasi certamente della provincia genovese.  E, per accoglierlo al meglio nella casa della madre, le opere sono proprio quelle che fanno parte del piccolo “tesoro” personale di Pablo Picasso, sono cioè i quadri dai quali non si separava mai e che lo hanno sempre accompagnato nei suoi vari spostamenti, da un atelier ad un altro, da una città all’altra. Una raccolta di quadri dipinti nel corso della vita e che, ovviamente, rappresentano tutte le “fasi” attraversate dall’artista e ne comprovano l’evoluzione e il “cammino” percorso tra l’inizio del Novecento sino agli anni Settanta. La mostra allestita nelle sale di Palazzo Ducale ricostruisce un po’ del “caos” che regnava negli studi dove Picasso viveva e lavorava e dove custodiva le opere cui era più legato e che lo ispiravano. La mostra “Picasso” fa parte del progetto “Picasso-Mediterranee” del Musee National Picasso-Paris che farà tappa in diverse città di vari Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo che Picasso amava in modo particolare. “La mostra che apre a Palazzo Ducale –  ha spiegato il curatore Erol Ok – viaggerà lungo le sponde del Mediterraneo, di Paese in Paese, per unire idealmente le sponde tanto amate dall’artista e oltre 60 musei”. Questa esposizione, tra l’altro, è la prima dell’ “era Bizzarri” come l’ha definita il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. “Un segno di una continuità culturale che passa attraverso grandi mostre –  ha continuato Toti –  alla quale ci auguriamo si affianchino presto altre attività ed iniziative in grado di completare l’offerta per la principale realtà culturale della città”. La mostra di Picasso a Palazzo Ducale inaugurerà anche un nuovo piano di Comunicazione voluto dall’assessore alla Cultura ed al Marketing territoriale, Elisa Serafini. “Cercheremo di portare a Palazzo Ducale anche quel pubblico che non sempre segue le iniziative culturali della città – ha spiegato l’assessore – Per farlo, tra le altre iniziative, abbiamo pensato di riprodurre alcune delle opere di Picasso da istallare in alcune zone non tradizionalmente preposte a questo tipo di promozione come le fermate della Metropolitana, i mercati, per cercare di raggiungere un pubblico diverso ed invogliarlo a visitare la mostra e a partecipare alle iniziative collaterali che stiamo studiando come corollario a questo che è comunque un evento di grande richiamo perché Picasso è un nome conosciuto in tutto il mondo ed un artista apprezzato da un pubblico molto vasto”. Dagli studi preparatori per le “Demoiselles d’Avignon” fino alle opere tardive degli anni ‘70, l’esposizione ripercorre oltre mezzo secolo di sperimentazioni, testimonia la straordinaria varietà che caratterizza la pittura di Picasso e testimonia la storia delle abitazioni dell’artista e delle vite incrociate di opere e abitanti: le rare fotografie dell’atelier del Bateau-Lavoir documentano gli studi per le “Demoiselles d’Avignon”, ma sono anche testimonianza della vita sociale che Picasso conduce a Montmartre. “Dipingo come gli altri scrivono le loro autobiografie – diceva Picasso – I miei quadri, finiti o no, sono le pagine del mio diario e, in quanto tali, sono validi. Il futuro sceglierà le pagine che preferirà. Non sta a me farlo”.

La mostra resterà nel capoluogo ligure sino al 6 maggio 2018. Le opere esposte in mostra, e i loro viaggi da uno studio all’altro, hanno una grande potenza rivelatrice: attraverso le immagini degli atelier, come attraverso le opere, sarà possibile contemplare l’artista al lavoro ma soprattutto ciò che ha scelto di mostrare e ciò che di proposito ha tenuto segreto.

Adele Messina
Giornalista, blogger, Tecnico per la Comunicazione e il Multimedia nel Patrimonio Culturale, Turismo ed Enogastronomia
Per entrare in contatto con l’autrice: adelemessina.press@gmail.com

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