Il nuovo approccio di MEC, comScore e Millward Brown per misurare il valore dell’adv digitale

MEC, comScore e Millward Brown hanno illustrato un nuovo progetto per misurare il valore dell’advertising digitale: il VDA, che definisce il ROI delle diverse campagne digitali in modo oggettivo e funzionale al raggiungimento degli obiettivi di business degli investitori.

Il progetto VDA offre un approccio olistico che permette alle imprese di conoscere l’impatto e l’efficacia finanziaria delle diverse campagne digital integrando l’analisi combinata delle metriche in ambito “delivery” e “efficacia e ROI”, i due criteri fino ad ora più utilizzati per misurare i risultati delle azioni di advertising digitali. L’integrazione di questi due ambiti permetterà così di dare una valutazione ampia ed esaustiva dell’efficacia dell’advertising, mettendola in relazione al target a cui si rivolge e vuole coinvolgere.

La soluzione VDA prende in considerazione l’impatto degli AdBlocking sull’efficacia di una campagna pubblicitaria, le problematiche date dal “traffico non umano”, delinea gli obiettivi da raggiungere in termini di Viewability e impatto dell’esperienza digitale di brand ed è in grado di valutare le performance in funzione del target designato, il valore dello “GRP umano”, l’impatto sull’attitudine nei confronti del brand e l’influenza in termini di vendite.

“La forza di questo progetto consiste nel valutare in un’unica soluzione tutti gli aspetti rilevanti che influiscono sull’efficacia di una campagna: mettere a fattor comune i nostri bagagli diversificati di conoscenze ed esperienze – in ambito media investments, ricerche quali-quantitative sull’efficacia degli investimenti e digital media analytics – ci ha permesso di arrivare ad una proposta ampia ed esaustiva che risolve il nodo cruciale della corretta valorizzazione delle campagne digitali, oggetto di un importante dibattito tra aziende, agenzie e partner di comunicazione” ha commentato Julian Prat, Chief Strategy Officer MEC. “L’impiego di soluzioni che misurano singolarmente le varie dimensioni, infatti, non è più sufficiente in un mercato come quello odierno, che si è evoluto nettamente in un breve periodo ed è in continua trasformazione”.

Gli fa eco Fabrizio Angelini, CEO Sensemakers – comScore Italia:”La misurabilità del digitale è uno dei fattori cruciali per attrarre sempre maggiori investitori e aumentare l’efficienza complessiva del settore. Vediamo una Industry in fermento, pronta al cambiamento e in grado di aprirsi a nuovi standard di valutazione; crediamo quindi che un progetto come quello presentato oggi sia determinante per aiutare tutti gli operatori ad adottare modelli di advertising evoluti e in grado di generare sempre maggior valore sia per le imprese che per i consumatori”.

E nell’ottica della mission di supportare i propri clienti a massimizzare il valore di propri brand, ottimizzando le attività di marketing e comunicazione Eugenio Tavolaro, Managing Director Italy di Millward Brown ha dichiarato:”Pensiamo che creare valore di marca attraverso la comunicazione significhi generare una maggior predisposizione nei confronti del brand, creando associazioni positive che possano motivarne o confermarne la preferenza rispetto ad altre: tutto questo non è misurabile solo attraverso un ‘click’: sono necessarie anche metriche specifiche come memorability, association, motivation in grado di valutare l’impatto della campagna nel costruire valore di marca”.

Elena Pescucci

 

 

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